martedì 20 maggio

Teatrostudio
Gratuito

Sotto la penna di Marina Skalova, autrice e traduttrice letteraria russa e svizzera d’adozione, gli urti della Storia si riflettono negli individui, interrogando la possibilità di un’azione politica di fronte alla desolazione contemporanea e alla perdita dei valori collettivi. 

Questo road-trip poetico di due esseri alla deriva è un'esplorazione della caduta dell’URSS e delle ideologie politiche. Una giovane astrofisica e suo padre si mettono in viaggio da Berlino a Mosca in auto. Lei abitata da una delusione sentimentale, lui tormentato da un profondo senso di sradicamento, si affrontano come due persone che hanno perso la loro utopia. Un testo che si interroga sulla mercificazione dell’amore, l’ascesa dell’individualismo e il declino dei valori collettivi.

di
Marina Skalova

traduzione
Tommaso Giacopini

lettura scenica a cura di
Alice Sinigaglia

con
cast in via di definizione

Nata a Mosca nel 1988 e residente a Ginevra, è autrice e traduttrice letteraria. La sua opera include il pluripremiato Atemnot / Souffle court (2016), seguito da Exploration du flux (2018) e Silences d’exils (2020), un libro ibrido nato da laboratori di scrittura con persone esiliate. I suoi testi sono stati tradotti in tedesco, spagnolo e portoghese. Ha partecipato a residenze artistiche presso istituzioni prestigiose come la Fondazione Jan Michalski, il Literarisches Colloquium di Berlino e la Chartreuse ad Avignone, oltre ad aver ricevuto borse di creazione, tra cui quelle delle fondazioni Leenaards e Pro Helvetia. Parallelamente alla scrittura, si dedica alla traduzione letteraria dal russo e dal tedesco al francese, con particolare attenzione a far conoscere voci femministe e dissidenti russe. Dal 2024 insegna traduzione letteraria all’Università di Basilea, continuando a esplorare la storia delle donne in URSS e a pubblicare nuovi testi che sfidano le convenzioni letterarie.

Nata a La Spezia nel 1996, si diploma in regia alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano nel 2022. Dal 2017 lavora con gli Scarti ETS di La Spezia. Scrive e dirige Domino (menzione speciale al Premio Scenario Infanzia 2018) e Il canto del bidone (finalista al Premio Scenario 2021). Dopo il diploma, lavora come assistente alla regia nella prosa e nella lirica affiancando, fra gli altri, Serena Sinigaglia, Manuel Renga, Giovanni Ortoleva e Carmelo Rifici. Dirige per Benedetta Parigi il monologo Funerale all’Italiana che debutta al Festival delle Colline Torinesi nel 2022. Dal 2021 è direttrice artistica del festival di teatro “Under 35 Tutta la vita davanti – festival di teatro per vecchi del futuro” all’interno di “Fuori Luogo La Spezia”. Con Davide Sinigaglia scrive e interpreta Concerto fetido su quattro zampe, spettacolo vincitore del bando Powered by Ref con debutto a Romaeuropa nell’autunno 2023. Nel 2024 firma la regia di Madri di Diego Pleuteri, produzione Corte Ospitale con sostegno del Bando SIAE promosso dal MiC. Durante il 2023/24 lavora come dramaturg in Sorry for What di Giulia Spattini e in L’estasi della lotta di Carlotta Viscovo e Angela Dematté. Attualmente è impegnata nella produzione di Uno spettacolo gigantesco, lavoro tratto dal Gargantua e Pantagruele di François Rabelais che debutterà a Romaeuropa nell’ottobre 2025.

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